di Michele Vidone
La presidente della Commissione Politiche sociali del Consiglio regionale della Campania, Bruna Fiola (Pd), difende con forza la decisione della giunta regionale di introdurre il modello organizzativo in day service per l’interruzione volontaria di gravidanza farmacologica.
Secondo Fiola, il nuovo sistema rappresenta un cambiamento necessario rispetto al passato, quando molte donne erano costrette al ricovero ordinario in contesti ospedalieri ritenuti poco adeguati e privi di riservatezza. Una situazione che, a suo avviso, aggravava ulteriormente un momento già complesso e delicato.
L’esponente dem sottolinea l’importanza di garantire percorsi più umani e rispettosi, capaci di accompagnare le donne senza giudizio, valorizzando il ruolo dei consultori e migliorando le condizioni di accesso al servizio sanitario. Per Fiola, ogni scelta in questo ambito è legata a storie personali che meritano ascolto, tutela e dignità.
Rivolgendosi ai critici del provvedimento, invita a confrontarsi direttamente con le esperienze delle donne, ribadendo che l’obiettivo della riforma è offrire supporto concreto e non aggiungere ostacoli o stigmatizzazione. La posizione espressa si inserisce nel più ampio dibattito politico e sociale sul tema dei diritti, della salute e dell’autodeterminazione.
