di Michele Vidone 

La Giunta regionale della Campania, riunita a Palazzo Santa Lucia, ha approvato una serie di provvedimenti che riguardano diversi settori, dalla sanità alla cultura, fino a mobilità, ambiente e protezione civile.

In ambito sanitario è stato recepito l’Accordo Stato-Regioni per aggiornare il sistema di verifica dei requisiti dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta del sangue, introducendo l’obbligo di convenzioni con strutture di medicina trasfusionale per i nuovi accreditamenti. È stato inoltre approvato il modello organizzativo del day service per l’interruzione volontaria di gravidanza farmacologica fino a 9 settimane, in regime ambulatoriale e in esenzione totale, presso consultori, ambulatori specialistici e anche a domicilio, secondo la normativa vigente.

Sul fronte cultura e turismo è stato aggiornato il Piano Strategico 2026, con la riprogrammazione di risorse per istituzioni e manifestazioni culturali come il Teatro Mercadante, il Campania Teatro Festival e la rassegna dedicata alla musica campana. In totale sono stati razionalizzati oltre 29 milioni di euro, insieme all’approvazione di un protocollo per la valorizzazione della Via Appia e dei luoghi culturali lungo il suo percorso.

Per l’ambiente, la Regione ha approvato un piano da oltre 129 milioni per il ciclo integrato dei rifiuti, che include anche la realizzazione di un impianto per il trattamento dell’organico a Pomigliano d’Arco. Per il ciclo delle acque sono previsti interventi superiori al miliardo di euro.

In materia di mobilità sono state definite le priorità per il rilancio del trasporto ferroviario regionale gestito da EAV, con interventi su sicurezza, rinnovo dei treni e riqualificazione delle stazioni.

Sul fronte dell’edilizia scolastica sono stati programmati oltre 417 milioni di euro, mentre per il governo del territorio è stato approvato il programma di valorizzazione della Costa del Vesuvio, con obiettivi di rigenerazione urbana e sviluppo turistico.

Infine, in protezione civile sono stati definiti interventi per la prevenzione del rischio sismico con una dotazione prevista di circa 25 milioni di euro, mentre per il Consorzio ASI di Caserta è stato rafforzato il ruolo del commissario ad acta per sbloccare l’elezione degli organi.

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