di Michele Vidone
Il cardinale di Napoli, Mimmo Battaglia, esprime una netta contrarietà alla realizzazione di un Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) a Castel Volturno, ritenendo la scelta inadeguata rispetto ai bisogni del territorio.
Secondo Battaglia, si tratta di una decisione che rischia di aggravare situazioni già fragili, concentrando ulteriori criticità sociali in un’area che avrebbe invece bisogno di investimenti, lavoro, servizi e prospettive di sviluppo. Il cardinale sottolinea come le politiche migratorie non possano essere ridotte a strumenti di contenimento, ma debbano affrontare la complessità del fenomeno con un approccio più ampio.
Nel suo intervento richiama anche i principi costituzionali, evidenziando la centralità della persona e la necessità di tutelarne dignità e diritti. A suo avviso, creare strutture che rischiano di diventare luoghi di esclusione non contribuisce alla sicurezza, ma può alimentare marginalità e tensioni sociali.
Battaglia propone invece un cambio di approccio, basato su integrazione, accesso al lavoro, politiche abitative e presidi educativi, sostenendo la necessità di tenere insieme sicurezza e diritti senza contrapporli. Infine, esprime solidarietà al vescovo di Capua e Caserta e alle realtà ecclesiali locali, ribadendo l’impegno della Chiesa napoletana a favore di soluzioni più inclusive e rispettose della dignità umana.
