Di Angelo Maurizio Tortora 

 

I sogni dei bambini sono espressioni pure di desideri, meraviglia e creatività innata, spesso descritti come fili magici che collegano l’innocenza al futuro. I sogni dei bambini sono puri come quelli degli angeli: la loro immaginazione è la fioritura della vita. Hanno una capacità innata di sorprendersi. Dobbiamo imparare da loro a vedere il mondo con occhi nuovi ogni giorno, sono come le stelle, puoi non vederli sempre, ma sai che ci sono, sempre, dal cuore d’oro. Perché a loro ci si crede sempre che si debba essere insegnato, quanto non si ci accorge che ad ogni bambino debba essere dato il desiderio che loro coltivano come il campetto, uno dei sogni. I ragazzini del Rione Gescal di Secondigliano, dove è nato il cantautore Geolier, hanno dagli 11 ai 14 anni, nel loro “Campetto” c’è addirittura il vetro per terra, porte rotte e i pali in pessime condizioni e altre, molte cose che non vanno, questi ragazzini chiedono l’aiuto ad avere un “Campetto” dove giocare e divertirsi, dopo scuola uno svago è importante quando si ha questa età. Un giorno senza un sorriso è un giorno perso, e loro non devono perderlo mai perché sono la luce che non si spegnerà mai di questa terra, perché loro sanno perdonare, sanno affezionarsi, sanno darti tutto loro stessi, ma sono anche dei sognatori.

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