Il vino campano si conferma un pilastro dell’economia regionale e guarda con decisione ai mercati internazionali. Dal Vinitaly arriva il messaggio dell’assessore alle Attività Produttive Fulvio Bonavitacola, che sottolinea la forza già consolidata del comparto. “Il vino campano di per sé è trainante, non aspettavamo l’America’s Cup”, afferma Bonavitacola, evidenziando però la necessità di rafforzare la presenza globale in un contesto segnato da tensioni commerciali e incertezze economiche, in particolare sul fronte dei dazi e dell’export verso gli Stati Uniti.

L’assessore indica nuove direttrici di sviluppo per le imprese del settore, puntando su mercati emergenti dell’Est Europa, dell’Asia e del Sud America. Fondamentale, secondo Bonavitacola, sarà il lavoro di squadra tra istituzioni, consorzi di tutela e operatori della filiera, con l’obiettivo di costruire “un programma condiviso” capace di sostenere la crescita del comparto.

Parallelamente, al Vinitaly interviene anche l’assessore al Turismo Vincenzo Maraio, che pone l’accento sul ruolo strategico del turismo enogastronomico. “Rappresenta una leva fondamentale di sviluppo per la nostra regione”, spiega, sottolineando come la Campania possa contare su un mix unico di attrattori: dalla fascia costiera, già affermata a livello internazionale, alle aree interne ricche di cultura e produzioni tipiche.

Secondo Maraio, l’integrazione tra turismo e filiera agroalimentare è la chiave per valorizzare i territori e generare nuove opportunità economiche. “Mettere insieme questo sistema significa investire su un settore con grandi potenzialità per il futuro della regione”, conclude.

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