di Michele Vidone
Tensioni nel centrodestra in vista delle prossime elezioni comunali a Napoli, con posizioni divergenti sull’esistenza di accordi già definiti.
A escludere qualsiasi intesa è il commissario cittadino della Lega Napoli Capitale, Enzo Rivellini, che sostiene come “non esista alcun accordo” e definisce “pura invenzione” le ricostruzioni circolate nelle ultime ore. Rivellini parla di una “narrazione falsa e imbarazzante” e critica duramente alcuni esponenti della coalizione, accusati di discutere di intese e spartizioni “senza alcun mandato né legittimazione”.
Secondo l’esponente della Lega, si tratterebbe di “un teatrino goffo” messo in scena per nascondere tensioni interne e difficoltà politiche, anche nei rapporti con i vertici nazionali e con la base. Rivellini sottolinea inoltre come il centrodestra, a Napoli, continui a perdere da anni senza interrogarsi sulle cause, preferendo “logiche di palazzo” e dinamiche autoreferenziali.
“Napoli non è un risiko di incarichi”, afferma, ribadendo la necessità di costruire un’alternativa politica attraverso il lavoro sul territorio, il confronto con la società civile e il coinvolgimento delle forze produttive e intellettuali. Sui candidati e sui programmi, aggiunge, “decideranno i cittadini”, puntando su contenuti, competenze e figure autorevoli.
Di tono diverso la posizione di Gigi Casciello, coordinatore regionale di Noi Moderati, che invita alla coesione e al rispetto degli accordi già sottoscritti. “Deve prevalere il buon senso – afferma – e bisogna andare avanti uniti”, ricordando come l’intesa di febbraio rappresenti una base da non rimettere in discussione.
Casciello evidenzia che, pur potendo avanzare valutazioni diverse anche alla luce di nuovi equilibri politici, non è questo il momento di rivendicazioni interne. “L’unità è la condizione per essere credibili e competitivi”, sottolinea, invitando tutte le forze della coalizione a trovare una sintesi in un progetto comune.
Il quadro che emerge è dunque quello di un centrodestra ancora alle prese con un equilibrio da definire, tra richiami all’unità e critiche sulle modalità con cui si stanno costruendo le strategie in vista della sfida elettorale nel capoluogo campano.
