di Michele Vidone

“Sento sempre di voler trasmettere la vicinanza alla famiglia e al dolore per quanto accaduto. La cosa più terribile è andare in ospedale pensando di essere curati e poi che qualcosa vada nella direzione opposta”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, a margine della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario al Tar di Salerno, intervenendo sulla vicenda del bambino morto all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore.

“Per me c’è sempre la massima vicinanza alla famiglia, con cui mi sono sentito. Per tutto il resto andremo avanti sulle cose che ci sono da fare”, ha aggiunto, sottolineando anche il lavoro della sanità campana. “Voglio dire ai cittadini che c’è una classe medica che lavora ogni giorno, anche tra tante difficoltà, e che cura migliaia di persone h24. Tutto questo personale va difeso perché svolge un lavoro di grande qualità. Le situazioni gravi, che possono capitare, sono fortemente attenzionate e ho nominato ispettori che hanno prodotto una relazione molto chiara”.

Sul fronte politico, rispondendo a una domanda sugli equilibri in vista delle comunali di Salerno e sul cosiddetto campo largo, Fico ha spiegato che la questione è affidata al confronto tra i segretari regionali delle forze politiche. “È una cosa che delego a loro e alla loro discussione interna”.

Il presidente ha poi ribadito l’importanza della collaborazione istituzionale nel giorno dell’apertura dell’anno giudiziario del Tar. “Tengo molto alla leale collaborazione tra le istituzioni, ognuno nel proprio ruolo e nella propria indipendenza. L’amministrazione deve ridurre sempre di più il contenzioso e lavorare sulla qualità delle normative e delle leggi, perché meno ricorsi significano più sviluppo, più economia e maggiore celerità”.

Infine, sui lavori di restyling dello stadio Arechi, necessari anche per sostenere la candidatura agli Europei di calcio del 2032, Fico ha assicurato che la Regione sta lavorando per risolvere le criticità legate allo spostamento dei finanziamenti dai fondi Fesr a quelli dell’accordo di coesione. “Ci stiamo lavorando, ma non vedo particolari problemi”, ha concluso.

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