di Michele Vidone 

L’ex sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, ha ammesso di aver incassato tangenti per circa 215mila euro nell’ambito di una maxi inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura di Torre Annunziata.

 

Le dichiarazioni risalgono a un interrogatorio dello scorso settembre, poi desecretato. Coppola era stato arrestato nel maggio 2025 dopo essere stato sorpreso in un ristorante insieme a un imprenditore e a un altro indagato, durante un presunto scambio di denaro. Le indagini avevano documentato la scena anche con immagini in cui una persona contava banconote nel bagno del locale.

 

Le ammissioni dell’ex sindaco hanno contribuito all’avvio degli interrogatori preventivi per altri 15 indagati, disposti dal gip Maria Concetta Criscuolo. Secondo quanto emerso, Coppola avrebbe ricevuto le tangenti tramite un intermediario, Raffaele Guida, che fungeva da collegamento con gli imprenditori.

 

Nell’inchiesta compare anche Francesco Di Maio, accusato di aver gestito un sistema parallelo legato alla compravendita di concorsi pubblici truccati.

 

L’indagine punta a far luce su un presunto sistema corruttivo radicato, definito dagli inquirenti “sistema Sorrento”, che coinvolgerebbe politica, imprenditoria e pubblica amministrazione.

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