di Michele Vidone
Il primo appuntamento è giovedì 16 aprile, alle 15, nell’aula Guarino dell’università degli studî di Napoli Federico II (corso Umberto I, 40), con l’incontro Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene, dedicato alla mostra iconografica dal titolo omonimo che è possibile visitare nel foyer del Trianon Viviani. Dopo i saluti istituzionali di Andrea Mazzucchi, direttore del dipartimento di Studî umanistici dell’Ateneo, gli interventi di Francesco Cotticelli, docente di Discipline dello Spettacolo, il fotografo Pino Miraglia, Gianni Pinto, presidente del teatro della Canzone napoletana, Pier Luigi Razzano, direttore dell’emittente universitaria F2 radio lab, e il regista Francesco Saponaro.
Sempre giovedì 16 aprile, alle 17:30, dopo il successo di pubblico dell’esordio, al Trianon Viviani si svolge il secondo appuntamento di RiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campana, il ciclo di incontri curato da Pasquale Scialò: la presentazione di James Senese. La leggenda di Miano, il libro di Peppe Lanzetta, corredato dalle foto di Sergio Siano, edito da Langella. L’Autore – amico e testimone privilegiato –racconta la storia del musicista recentemente scomparso con una scrittura viscerale e appassionata, tra ricordi personali, aneddoti e frammenti di vita, restituendo il ritratto intimo di un uomo fragile e indomabile, tenero e feroce, lontano da ogni compromesso. Con Lanzetta dialogano Lello Arena, Francesca Silvestre e Tony Panico. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Per maggiori informazioni https://www.scabec.it/progetti/teatro-trianon-viviani/le-stanze-della-canzone-napoletana/risona-tracce-voci-e-paesaggi-della-musica-campana
Venerdì 17 aprile, alle 21, torna sul palco di Forcella Fiorenza Calogero con Fioreincanto, il suo album d’esordio da solista pubblicato venti anni fa. L’Artista stabiese ripropone al Trianon Viviani il progetto che le ha dato la possibilità di esprimersi compiutamente, tornando alle sue radici musicali e alla musica di tradizione. In questo concerto, Calogero reinterpreta alcuni capolavori della Canzone napoletana, come Presentimento, Miez’ ‘o grano, ‘E palumme e Napulitanata.
Quindi, sabato 18 aprile, alle 21, è la volta del concerto del musicista e docente Santi Scarcella. I suoi brani sono un mix di musica d’autore, colorata di jazz, rock e dalla forte identità mediterranea. Tra questi Cabbasisi, dedicata a San Francesco, e Zattere nel mare. Quest’ultimo brano dà il titolo al suo concerto teatrale ed è dedicato all’importanza della sostenibilità del globo terrestre come occasione per porre al pubblico diversi quesiti e riflessioni.
Ultimo appuntamento della settimana, domenica 19 aprile, alle 21, ‘Ncopp’a ‘sta terra, l’album d’esordio di Cerone. Nel nuovo progetto musicale, il trombettista e compositore napoletano Ciro Riccardi fonde jazz, soul e influenze elettroniche per dare vita a un alter ego autorale, esprimendo un lato più intimo e personale del suo percorso artistico. Il concerto si presenta come un viaggio sonoro nel cuore di Napoli, raccontato attraverso testi in dialetto e musiche evocative, che catturano le sfumature della vita quotidiana, le emozioni e le speranze della gente. Un omaggio alla città e una riflessione sul tempo che passa e sulla condizione umana.

