“Ho attivato nell’immediato tutti i poteri previsti per controllare, vigilare e comprendere cosa fosse successo. La Commissione che ho individuato ha concluso una relazione che è al vaglio anche del ministro, che dovrà poi fare la propria con gli ispettori, e poi vedremo”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Campania Roberto Fico, a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tar Campania, intervenendo sulla vicenda del piccolo Domenico, morto dopo un trapianto di cuore rivelatosi fallito.

Rispondendo a una domanda sull’opportunità di un gesto da parte dei vertici dell’Ospedale Monaldi, Fico ha precisato che prima intende attendere la chiusura definitiva dell’istruttoria da parte della Direzione generale Salute della Regione e le risultanze del Ministero. “Poi la magistratura farà il proprio corso”, ha aggiunto.

Sul fronte sanitario, il governatore ha ribadito l’impegno per l’uscita dal piano di rientro. “Stiamo lavorando insieme al mio gabinetto, al gabinetto del ministro e ai tecnici per cercare di uscire il prima possibile. Le interlocuzioni sono molto buone e c’è un lavoro congiunto su questioni importanti. Spero di ottenere questo risultato a breve”. Fico ha sottolineato che si tratta di un percorso articolato, fondato su un confronto costante.

Nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2026 del Tar Campania, il presidente ha infine richiamato il valore della giustizia amministrativa: “È la bussola del modo in cui il potere deve essere esercitato. Il potere pubblico non è dominio ma funzione: ogni scelta amministrativa deve misurarsi con principi. Governare significa rispondere ai bisogni delle persone nel rispetto delle regole che la comunità si è data”.

“La legalità è precondizione per lo sviluppo – ha concluso –. Dove vacilla, le risorse pubbliche si disperdono e i talenti emigrano; dove invece regge e i controlli funzionano, si prospera”.

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