di Michele Vidone 

La Cisl Funzione Pubblica di Napoli apre una fase di conflittualità con il management dell’ospedale Cardarelli per le mancate risposte alle problematiche poste dal sindacato su diversi temi, dalla sicurezza dei lavoratori alla certezza delle prestazioni, dal rispetto della privacy per i pazienti del pronto soccorso alla stabilizzazione del personale precario, fino alla mobilità interna e all’attribuzione degli incarichi professionali. Su questa piattaforma la federazione, che si definisce largamente maggioritaria tra gli addetti al comparto dell’ospedale, ha tenuto un’assemblea dei lavoratori.

“Non è pensabile – ha detto il segretario aziendale Giovanni Matteo aprendo i lavori – che la direzione generale ignori le relazioni con le organizzazioni sindacali, adottando provvedimenti senza il consenso delle parti sociali. È un modello inaccettabile, fatto di silenzi e di mancati interventi sulle questioni più volte poste, che rischia di bloccare le attività del più grande nosocomio del Mezzogiorno”.

Il capo dipartimento Sanità della categoria, Franco Napoli, ha richiamato le criticità, soffermandosi in particolare sul pronto soccorso. “Ogni giorno si registrano continue violazioni della privacy dei pazienti e un caos organizzativo costante, rispetto al quale non può bastare l’abnegazione dei professionisti sanitari, troppo pochi per le esigenze e i bisogni esistenti. È fondamentale definire scelte programmatiche condivise con il sindacato”.

“Parliamo di un ospedale – ha commentato il segretario generale della Funzione Pubblica Luigi D’Emilio – a cui perviene una enorme domanda di salute da Napoli, dall’area metropolitana, da tutta la Campania e spesso da altre regioni del Sud. Per affrontarla serve il coinvolgimento di tutte le forze in campo. Invece la direzione generale continua a chiudere le porte, con un comportamento antisindacale che viola legge e contratto, come se fosse proprietaria di una struttura che appartiene ai cittadini, e assume decisioni sugli addetti senza consultare chi li rappresenta. Chiediamo e pretendiamo rispetto”.

Il sindacato invita il manager ad aprire un tavolo immediato di confronto per superare una fase che, secondo la Cisl FP, sta creando gravi problemi al Cardarelli e non garantisce la sicurezza dei lavoratori. In assenza di una svolta, annuncia, saranno messe in campo tutte le azioni ritenute opportune.

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