di Michele Vidone
Ispezioni, sanzioni e chiusure in diversi esercizi commerciali della Campania. I controlli sono stati eseguiti dai carabinieri del NAS di Salerno nelle province di Salerno, Avellino e Benevento, con il supporto dell’Asl competente.
Nel capoluogo sannita è stata disposta la chiusura di un supermercato dove sono emerse gravi carenze igienico-sanitarie: sporco diffuso e ragnatele in vari ambienti, controsoffittatura danneggiata, mattonelle divelte nell’area vendita, finestre con vetri rotti o prive di barriere contro animali infestanti, celle frigorifere e banchi espositori sporchi, mancata sterilizzazione degli utensili nel reparto macelleria, derrate alimentari stoccate in modo non conforme, assenza di acqua calda e di spogliatoi per il personale. Per la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo (Haccp) sono state elevate sanzioni per 3mila euro.
A Salerno è stata invece disposta la sospensione “ad horas” del reparto macelleria di un supermercato per gravi criticità igieniche, tra cui controsoffitti mancanti, umidità, sporco pregresso, materiali non pertinenti e alimenti conservati in modo non idoneo. All’attività sono state inoltre prescritte misure correttive sui sistemi antintrusione per infestanti e sulla gestione di spogliatoi e aree di stoccaggio.
Nel Cilento, in un ristorante, sono stati sequestrati circa 25 chilogrammi di alimenti – tra carne, pesce, pasta fresca e semifreddi – privi di documentazione per garantirne la tracciabilità. Imposte anche prescrizioni per la pulizia straordinaria delle celle frigorifere e il ripristino di attrezzature tecniche.
Controlli estesi anche nella Valle dell’Irno e nella Piana del Sele, nel Salernitano, dove in un’azienda di produzione e somministrazione a domicilio è stata contestata una sanzione per la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo. In entrambi i casi sono state impartite prescrizioni per risolvere carenze strutturali e migliorare le condizioni di conservazione degli alimenti.
In provincia di Avellino, infine, in un ristorante-pizzeria sono state riscontrate lievi non conformità igieniche, con relative prescrizioni per l’adeguamento.
Il valore complessivo delle strutture interessate dai provvedimenti di sospensione è stimato in circa 1,5 milioni di euro. Le sanzioni amministrative elevate ammontano complessivamente a 7.500 euro.
