di Michele Vidone 

L’Azienda Ospedaliera dei Colli ha smentito “con fermezza” le dichiarazioni dell’avvocato , legale della famiglia di Domenico, secondo cui nella cartella clinica del bambino mancherebbe il diario di perfusione, ossia il tracciato della circolazione extracorporea durante il trapianto.

Secondo l’ospedale, il documento sarebbe invece allegato alla cartella clinica, acquisito dall’autorità giudiziaria il 20 gennaio 2026 e consegnato alla famiglia il 19 febbraio 2026. Anche i Nas, il 23 febbraio, avrebbero nuovamente acquisito il tracciato, dando atto che risultava già inserito nella documentazione consegnata.

Dopo aver individuato la scheda relativa alla circolazione extracorporea (Cec), Petruzzi ha spiegato che il “punto di non ritorno” – il momento in cui il cuore del piccolo viene scollegato dall’organismo – sarebbe stato registrato alle 14.18 del 23 dicembre, con il clampaggio aortico. Secondo quanto riferito dalla madre, , il nuovo cuore sarebbe arrivato solo alle 14.30. Il legale insiste sulla necessità di chiarire se l’espianto sia avvenuto con eccessivo anticipo rispetto all’arrivo dell’organo donato.

Sul piano giudiziario, Petruzzi ha annunciato che è stata notificata la richiesta di incidente probatorio d’ufficio da parte della Procura. Sarà quindi il Gip a nominare il collegio per l’accertamento tecnico irripetibile, che si svolgerà in contraddittorio tra le parti e avrà un valore probatorio più forte in eventuale dibattimento.

Intanto è stata costituita la fondazione “Domenico Caliendo”, dedicata al bambino di due anni morto dopo il trapianto all’ospedale Monaldi di Napoli. La madre si è recata dal notaio insieme al legale per formalizzare la nascita del comitato promotore. L’obiettivo è duplice: mantenere viva la memoria del piccolo e tutelare le vittime di presunta colpa medica, garantendo al contempo trasparenza nelle donazioni, dopo la comparsa di Iban falsi e iniziative commerciali non autorizzate sui social.

“Domenico è diventato il figlio di tutti”, ha dichiarato Patrizia Mercolino, ringraziando per il sostegno ricevuto da tutta Italia e dai media, che – ha detto – hanno contribuito a diffondere la vicenda e il messaggio della famiglia.

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