Di Angelo Maurizio Tortora
L’ambizione nei bambini è una forza pura e innata, una spinta naturale alla scoperta e alla crescita senza i limiti della paura, credendo in quel che si fa e ambisce. Si manifesta attraverso la curiosità, la voglia di imparare e la capacità di sognare in grande, spesso trasformando il gioco in un campo d’allenamento per il futuro. Come diceva Paulo Coelho: un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto e cioè a essere contento senza motivo, a essere sempre occupato con qualche cosa e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera. La capacità di stupirsi è ciò che spinge il bambino alla scoperta del mondo. È la sua motivazione interna, la sua prima sollecitazione naturale, perché la meraviglia è la scintilla che alimenta la loro voglia di fare, loro sognano senza il timore del fallimento. Ci sono dei ragazzini a Napoli del Rione Miano “Vico Vincenzo Valente” che hanno un sogno nel cuore, un campetto da ripristinare, è la loro battaglia, vorrebbero delle reti sostitutive per porte del campetto, visto che sono rotte, tagliare un po’ l’erba alta, delle luci per la visibilità quando cala il buio, come obiettivo hanno prefissato di mettere erba sintetica sul campo e pitturarlo. Per chi potrebbe aiutarli, gli occorrerebbero degli attrezzi per il proseguimento dei lavori, poi palloni, guanti e scarpette. Si sta prodigando molto al fianco dei ragazzini per esaudire i loro desideri Ivan Signoriello. Questi ragazzini chiedono semplicemente un “Campetto” per divertirsi, trascorrere ore di svago dopo la scuola e vanno accontentati, la Napoli che sogna un futuro roseo per loro non può e non deve restare indifferente, stiamo al fianco di questi scugnizzi e facciamo si che il loro sorriso primeggi sempre su tutto: perché essi sono il bene primario da difendere, sono la Napoli che deve lucciccare e abbagliare sempre di più, accontentiamoli.

