di Michele Vidone
Duecento delegati, eletti in assemblee aziendali e territoriali, si riuniranno da martedì prossimo alla Mostra d’Oltremare per il XIII Congresso della Uiltucs Campania, intitolato “Vite che contano”. Un appuntamento che rappresenta non solo un momento di confronto interno, ma anche un’occasione per analizzare l’evoluzione di un’economia regionale e nazionale sempre più orientata verso il settore terziario.
Il congresso si inserisce in un percorso avviato con l’assemblea nazionale del marzo 2023, sempre a Napoli, che aveva posto al centro il tema dello sblocco dei contratti fermi da anni, come quello della vigilanza privata. L’azione sindacale nei rinnovi dei contratti di turismo, commercio e servizi ha portato, secondo quanto evidenziato, a un trasferimento di risorse dalle imprese ai lavoratori stimato in circa 70 miliardi di euro.
Tra i risultati rivendicati, anche la battaglia contro il cosiddetto “lavoro povero” e i contratti pirata, fenomeni particolarmente diffusi nel terziario e caratterizzati da part-time involontari, orari gravosi e disuguaglianze salariali. In Campania, l’azione congiunta con Filcams CGIL e Fisascat CISL ha consentito di sostituire accordi ritenuti penalizzanti con contratti più tutelanti, restituendo condizioni adeguate a circa 9mila lavoratori.
Il rafforzamento dell’azione sindacale si riflette anche nella crescita degli iscritti, aumentati di circa mille unità negli ultimi anni, con una presenza ormai consolidata in tutte le province campane, fino a Salerno, dove si è recentemente svolto il congresso territoriale.
Al termine dei lavori, previsto per il 22 aprile, la Uiltucs Campania punta a rilanciare un’agenda centrata sulla qualità del lavoro: rinnovi contrattuali più rapidi, salari adeguati al costo della vita e misure per contrastare la crescente emigrazione di giovani competenze, con l’obiettivo di rafforzare il tessuto economico e sociale del territorio.
