di Michele Vidone 

Si è incatenato davanti ai cancelli dell’ospedale di Agropoli per chiederne la riattivazione. È accaduto nella serata di ieri nel comune in provincia di Salerno, dove un attivista ha dato vita a una protesta simbolica per richiamare l’attenzione sulle condizioni della sanità locale.

Protagonista dell’iniziativa è Antonio Corrado Mancino, impegnato da anni nella difesa del diritto alla salute. L’uomo ha annunciato che resterà in presidio fino alle 15.30 di oggi, orario in cui è previsto l’arrivo di un corteo cittadino che partirà da piazza della Repubblica e si concluderà proprio davanti alla struttura sanitaria.

La protesta individuale rappresenta un’anticipazione della manifestazione organizzata per sollecitare la riapertura del pronto soccorso e denunciare le criticità del sistema sanitario sul territorio. Nel corso del presidio, Mancino ha rivolto un appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, chiedendo un intervento immediato.

“Adesso basta, aprite l’ospedale”, ha dichiarato, denunciando presunte carenze assistenziali e facendo riferimento anche a vicende personali legate all’ospedale di Vallo della Lucania. “Agropoli merita un pronto soccorso, e lo meritano tutti i comuni del comprensorio”, ha aggiunto.

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