di Michele Vidone
Alcune centinaia di manifestanti hanno partecipato a Napoli a un presidio poi trasformato in corteo spontaneo per esprimere solidarietà ai 175 attivisti della Global Flotilla fermati dalla Marina israeliana. I partecipanti, che si sono definiti “flotta di terra”, sono partiti da piazza del Plebiscito attraversando via Toledo, la Galleria Umberto I e altre strade del centro fino a piazza Dante, scandendo slogan come “Palestina libera” e “siamo tutti antisionisti”.
Durante la manifestazione, gli attivisti hanno denunciato quello che hanno definito “un atto di pirateria” contro la missione umanitaria diretta verso Gaza, sostenendo che l’imbarcazione trasportasse farmaci e cibo destinati alla popolazione della Striscia. I portavoce hanno chiesto la liberazione immediata dei fermati e la fine del blocco navale israeliano.
La protesta è stata organizzata da Rete Napoli per la Palestina e Global Sumud Campania. Gli organizzatori hanno inoltre criticato il Governo italiano, chiedendo l’interruzione di accordi e rapporti politici, economici e militari con Israele.
Secondo gli organizzatori, alla manifestazione hanno preso parte “migliaia di persone”. Il corteo si è concluso senza incidenti o tensioni con le forze dell’ordine.
