di Michele Vidone

Nel Casertano la Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro preventivo da circa 30 milioni di euro nell’ambito di un’indagine su una presunta frode fiscale e appalti illeciti di manodopera nel settore della grande distribuzione.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Napoli Nord, coinvolge 29 indagati tra persone e società e ruota attorno a un sistema basato su fatture false per circa 166 milioni di euro.

Secondo gli investigatori, cooperative utilizzate come “serbatoi” di manodopera avrebbero formalmente assunto i lavoratori, che però operavano sotto il controllo diretto di una società principale, aggirando le norme sul lavoro subordinato e omettendo il versamento dell’Iva.

Il meccanismo avrebbe garantito risparmi fiscali illeciti e continuità operativa nonostante i debiti delle cooperative, anche tramite prestanome e trasferimenti di personale. La società principale ha nel frattempo regolarizzato parte della propria posizione fiscale, mentre il sequestro ha colpito altri soggetti coinvolti.

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