di Simona Abbate
Come ogni mercoledì alle ore 18,50 Gino Giammarino ha condotto su TV Luna (canale 83) la trasmissione di Autonomia Napolitana, movimento politico e culturale che unisce la visione identitaria meridionalista a quella antisistema.
Ospiti della serata: il Presidente del movimento, Gigi Lista, il vicepresidente Massimiliano Grillo e l’avvocato Massimo Cascone.
La puntata è stata arricchita dai video di Ylenia Petrillo, oltre a delle chicche di Enzo Gragnaniello e di Federico Salvatore.
Le tematiche trattate sono state molteplici: dal revisionismo storico ai progetti del movimento per una Napoli automoma e per un Sud di nuovo libero e sovrano, dall’insorgenza della città dopo mesi di leggi liberticide nel periodo Covid alla capacità del suo popolo di resistere e di difendersi, ieri come oggi.
Gli interventi dei partecipanti, come le preziose schede di Ylenia, hanno toccato emotivamente le corde del cuore di tutti coloro che nell’ascolto si sono riconosciuti nella condizione di meridionali che subiscono la colonizzazione e di chi si è rivisto nelle piazze a insorgere e lottare contro le ingiustizie degli ultimi anni.
Le parole appassionate degli ospiti hanno portato la riflessione su come siamo stati invasi 165 anni fa, derubati, assassinati, deportati, ridotti a colonia e sfruttati ancora oggi. Ciò che ci hanno fatto allora è collegato agli eventi degli ultimi anni.
La mano è sempre la stessa, quella di chi ha emesso le leggi liberticide del periodo Covid, la mano di chi ci vuole schiavi, vittime di un sistema economico che schiaccia le persone, che depreda e che non prevede solidarietà né il bene della collettività. È la mano di chi sottomette i popoli rendendoli non sovrani e decidendo del loro destino e addirittura del loro stato di salute. Sono quei poteri sovranazionali che interferiscono con le nostre vite e con la nostra storia, tentando di cancellare anche la memoria di ciò che siamo stati.
Ma Napoli esiste e resiste da sempre, capitale di un Sud che resta saldo nella sua identità, che si difende grazie all’appartenenza, che argina attraverso le sue tradizioni, che tiene salde le sue radici nella civiltà millenaria da cui proviene.
Il nostro Essere, indomito e orgoglioso, ha resistito alla propaganda che nel tempo ci ha dipinti sbagliati, che ha umiliato i popoli del Sud dopo l’invasione, che ha chiamato briganti i nostri eroi. Ed è lo stesso fuoco sacro che ci portiamo dentro da sempre, ciò che ci ha fatto insorgere nel 2020, prima città in Europa, quando ci hanno privato di tutte le libertà perché, come ha detto Massimiliano Grillo in trasmissione, “Napoli si difende da sempre e si difende alla grande” e se un popolo prende coscienza della sua storia e delle sue potenzialità, non lo fermi più.
