di Michele Vidone
Grave episodio di violenza nel carcere di Aversa, in provincia di Caserta, dove un detenuto affetto da disturbi psichiatrici ha aggredito un agente della polizia penitenziaria colpendolo con pugni per futili motivi. Il poliziotto è stato costretto a ricorrere alle cure mediche ed è stato giudicato guaribile in 25 giorni.
A rendere noto l’accaduto è l’Uspp, attraverso il delegato provinciale Angelo Palumbo, che ha espresso “ferma condanna per i gravi fatti accaduti”, sottolineando come l’episodio rappresenti l’ennesima conferma delle criticità già denunciate dal sindacato. “I colleghi non lavorano in sicurezza nell’istituto normanno”, ha dichiarato Palumbo, esprimendo vicinanza all’agente ferito e augurandogli una pronta guarigione.
Sulla vicenda sono intervenuti anche il presidente dell’Uspp Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio, che hanno evidenziato come le carceri si stiano trasformando sempre più in reparti psichiatrici improvvisati, privi di personale specializzato e di protocolli adeguati. Secondo i sindacalisti, la polizia penitenziaria non può essere lasciata sola nella gestione di detenuti con gravi disturbi mentali, spesso imprevedibili e pericolosi.
L’episodio, concludono, conferma le criticità del sistema di gestione della salute mentale in ambito penitenziario, già emerse dopo la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari e aggravate dalle difficoltà nel funzionamento delle Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza.
