di Michele Vidone 

Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha visitato oggi a Napoli la sede del Space Factory, realtà all’avanguardia nello sviluppo di tecnologie per il rientro di piattaforme spaziali e per la gestione di esperimenti biopharma e life sciences in orbita tramite mini laboratori intelligenti.

 

La struttura, che si estende su circa 3.000 metri quadrati tra uffici, laboratori e aree espositive, rappresenta uno dei poli più innovativi del settore. Tra il 2021 e il 2024 il gruppo ha portato a termine cinque missioni spaziali, tra cui quattro scientifiche con il sistema MiniLab sulla Stazione Spaziale Internazionale e una missione suborbitale per la certificazione del sistema di protezione termica Irene.

 

«Sono positivamente meravigliato da questa eccellenza», ha dichiarato Schillaci, sottolineando come gli esperimenti condotti in condizioni diverse da quelle terrestri possano offrire nuove prospettive per lo sviluppo di terapie innovative, soprattutto per patologie complesse. Secondo il ministro, le tecnologie sviluppate da Space Factory potrebbero aprire scenari importanti per la medicina del futuro.

 

Soddisfazione anche da parte del fondatore del gruppo, Norberto Salza, che ha evidenziato come la sperimentazione biopharma nello spazio stia diventando uno dei settori più promettenti dell’economia orbitale. Un percorso che, ha sottolineato, conferma la capacità dell’Italia di esprimere eccellenze nel campo aerospaziale, grazie a un sistema integrato tra ricerca, industria e istituzioni radicato sul territorio.

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