di Michele Vidone
Grave incendio doloso nel carcere di Sant’Angelo dei Lombardi, dove sono rimasti intossicati il comandante e sette agenti della Polizia Penitenziaria. A renderlo noto è l’USPP, che attribuisce la responsabilità dell’accaduto a due detenuti che avrebbero appiccato il fuoco alla propria cella, provocando un rogo che si è rapidamente esteso all’intera sezione.
Il comandante e gli agenti sono intervenuti tempestivamente per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area detentiva, evitando conseguenze più gravi. Due di loro sono stati trasportati d’urgenza all’Ospedale Moscati, mentre gli altri sono stati assistiti negli ospedali di Sant’Angelo dei Lombardi e Ariano Irpino.
Secondo il sindacato, si tratta dell’ennesimo episodio che evidenzia le criticità del sistema carcerario, con personale costretto a operare in condizioni difficili e spesso in contesti ad alta tensione. Il presidente dell’USPP Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio sottolineano come la struttura sia passata da carcere a vocazione trattamentale a luogo di trasferimento per detenuti problematici, senza un adeguato incremento dell’organico.
Nonostante ciò, il sindacato esprime apprezzamento per il coraggio e la professionalità dimostrati dagli agenti intervenuti, che hanno garantito il mantenimento dell’ordine e della sicurezza interna in una situazione estremamente critica.
