di Michele Vidone 

Torna in Campania la mostra itinerante e gratuita “Terremoti d’Italia”, promossa dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con la Regione. L’iniziativa approda a Napoli negli spazi di Città della Scienza, in via Coroglio, dove sarà visitabile dal 20 aprile al 9 maggio.

L’inaugurazione è prevista lunedì 20 aprile alle ore 10, alla presenza del capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano. La tappa napoletana è stata organizzata con il contributo dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, di Fondazione Inarcassa e del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

La mostra, già ospitata ad Avellino lo scorso autunno in occasione dell’anniversario del terremoto del 1980, propone un percorso divulgativo pensato per cittadini e studenti, con l’obiettivo di spiegare in modo chiaro il fenomeno sismico e promuovere comportamenti corretti per ridurne i rischi.

Cuore dell’esposizione sono le installazioni interattive, tra cui due simulatori sismici. La “Stanza sismica” permette di vivere in sicurezza l’esperienza di una scossa, mettendo a confronto il terremoto del 23 novembre 1980 con eventi più recenti registrati nell’area dei Campi Flegrei. Il simulatore “Città sismica”, invece, mostra il comportamento degli edifici, evidenziando le differenze tra costruzioni tradizionali e strutture dotate di tecnologie antisismiche.

Accanto agli aspetti esperienziali, la mostra offre anche un viaggio nella storia degli strumenti di rilevazione, dal sismoscopio di Zhang Heng fino ai moderni sistemi di monitoraggio come la Rete Accelerometrica Nazionale. I visitatori sono accompagnati dai volontari di Lares Italia, che forniscono indicazioni pratiche su come comportarsi prima, durante e dopo un terremoto, nell’ambito della campagna Io non rischio.

L’ingresso è gratuito. Le scuole possono visitare la mostra la mattina su prenotazione, mentre il pubblico può accedere liberamente nei pomeriggi feriali e il sabato, con visite guidate della durata di circa un’ora. L’iniziativa punta a rafforzare la cultura della prevenzione, ricordando che la sicurezza passa anche dalle scelte individuali e dalla conoscenza del territorio.

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