di Michele Vidone
Un investimento da 27 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo polo di innovazione farmaceutica in Campania consolida la regione come hub nazionale del comparto. A realizzarlo a Palomonte, nelle aree interne del Salernitano, è Fisiopharma. Il progetto è sostenuto con un importante contributo di Invitalia, attraverso lo strumento agevolativo “contratto di sviluppo industriale”, e dall’unità di missione attrazione e sblocco degli investimenti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Il nuovo stabilimento, attualmente in costruzione e con completamento previsto entro l’inizio del prossimo anno, sarà dedicato alla produzione di farmaci iniettabili sterili in flaconi e siringhe preriempite. L’intervento consentirà di ampliare in modo significativo la capacità produttiva dell’azienda, con un potenziale stimato di circa 40 milioni di flaconi e altrettante siringhe preriempite all’anno.
«A Palomonte succede una cosa molto importante per Fisiopharma, che è un’azienda che produce farmaci iniettabili e fa parte di un gruppo internazionale», ha dichiarato il direttore Nicola Cadei, a margine della presentazione in Confindustria Salerno. «Grazie a questo investimento aumenteremo il numero di persone che lavoreranno con Fisiopharma di circa il 30% e quindi questo è un elemento sicuramente positivo per tutta l’area».
L’azienda, già presente con uno stabilimento a Palomonte, conferma così la volontà di continuare a investire nel Mezzogiorno. «Investimenti come questo – ha sottolineato Antonello Sada, presidente di Confindustria Salerno – dimostrano la capacità del nostro territorio di attrarre progetti industriali di alto valore, generando occupazione qualificata e contribuendo a consolidare il ruolo della provincia di Salerno e della Campania come hub strategico per l’industria farmaceutica nazionale e internazionale».
Per l’assessore alle Attività produttive e allo Sviluppo economico della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, «uno stabilimento a Palomonte che si colloca all’attenzione nazionale e internazionale come uno d’avanguardia è motivo di vanto, soprattutto per le nostre aree interne. Il binomio industria-modernità non riguarda solo le grandi aree urbane, ma anche le zone più periferiche, che in questa provincia stanno dando un contributo importante alla tenuta produttiva».
