di Michele Vidone 

I ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dohrn hanno individuato una significativa presenza di squali di grandi dimensioni nei fondali al largo di Napoli, tra Ischia e Capri. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Ecology, documenta un’aggregazione di squali capopiatto (Hexanchus griseus), con esemplari che possono raggiungere i 5 metri di lunghezza.

Gli studiosi hanno rilevato che questi squali si concentrano in prossimità di biocostruzioni profonde, come banchi di coralli, che potrebbero offrire loro protezione naturale limitando le attività di pesca. Le osservazioni, effettuate con sistemi video subacquei dotati di esche, hanno permesso di monitorare gli animali senza danneggiarli, fornendo dati preziosi sulla loro presenza.

Nonostante le dimensioni paragonabili a quelle dello squalo bianco, gli esperti sottolineano che questa specie non rappresenta un pericolo per l’uomo, vivendo a profondità di circa 200 metri e nutrendosi principalmente di piccoli pesci. Inoltre, potrebbe avere un ruolo importante negli ecosistemi marini profondi, contribuendo al trasporto di nutrienti.

La scoperta è considerata incoraggiante, anche perché dimostra la presenza di una popolazione numerosa vicino a un’area fortemente urbanizzata come il Golfo di Napoli. Tuttavia, gli studiosi evidenziano che le conoscenze su questa specie restano ancora limitate e che mancano stime precise sulla sua diffusione nel Mediterraneo.

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