“Oggi se si è mossa tutta questa folla è solo grazie a Domenico. Al suo sorriso, ai suoi occhioni, alla sua dolcezza. In questo momento ci sta abbracciando tutti”. Con queste parole Patrizia, madre del piccolo Domenico Caliendo, ha salutato il figlio durante i funerali celebrati nella Cattedrale di Nola.
La donna ha voluto ringraziare le istituzioni e le autorità presenti alla cerimonia: “Voglio ringraziare il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il prefetto di Napoli, il presidente della Regione, il sindaco di Nola, il sindaco di Napoli, tutti i sindaci, tutte le autorità, il vescovo Monsignor Marino, Sua Eminenza il cardinale Domenico Battaglia, i sacerdoti e tutti voi”. Durante la messa la premier Meloni è rimasta accanto alla madre del bambino.
A margine della cerimonia è intervenuto anche il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha invitato alla fiducia nelle indagini: “Dobbiamo essere fiduciosi nel lavoro della magistratura”, ha dichiarato rispondendo ai giornalisti che chiedevano se verranno individuati i responsabili degli errori che avrebbero portato alla morte del piccolo.
Nell’omelia il vescovo di Nola, Francesco Marino, ha parlato di una tragedia che “ha spezzato il cuore” dell’intera comunità. “Domenico è diventato figlio di tutti noi. I figli ‘so’ piezzi e core’ e il nostro cuore si è spezzato in questa tragedia”, ha detto rivolgendosi alla madre del bambino e alla famiglia del piccolo donatore.
Il presule ha invitato a fare chiarezza su quanto accaduto ma anche a non perdere la fiducia nella sanità e nella solidarietà: “Il male non si cura con altro male. Dobbiamo continuare a credere nella buona medicina e incoraggiare la donazione degli organi come gesto di grande generosità”.
