di Michele Vidone 

“Ci conoscono nel mondo per la pizza, però la figura del pizzaiolo non è definita, non esiste”.

Con queste parole il maestro pizzaiolo Franco Pepe ha rilanciato la proposta di introdurre un percorso formativo specifico per pizzaioli negli istituti alberghieri italiani. Pepe ha spiegato che il prossimo 22 maggio tornerà a Palazzo Chigi, dove, in qualità di maestro d’arte selezionato dal Governo tra le otto personalità rappresentative del food italiano, discuterà con i ministri la necessità di inserire la formazione professionale del pizzaiolo nelle scuole pubbliche.

“È impossibile pensare che abbiamo una scuola sulla cucina e sull’accoglienza e non abbiamo una scuola che formi pizzaioli”, ha dichiarato.

L’intervento è avvenuto a Pietrelcina durante la presentazione della pizza “Pucynara”, creazione dedicata al carciofo di Pietrelcina, presidio Slow Food. Il nome richiama il termine “pucinari”, con cui Padre Pio era solito chiamare gli abitanti del paese.

Secondo Pepe, oggi la professione richiede competenze specifiche che vanno oltre la preparazione dell’impasto: “Bisogna conoscere il valore nutrizionale dei prodotti, sapere come trattarli e come valorizzare i presìdi Slow Food. Sono competenze che vanno trasmesse ai giovani nelle scuole istituzionali”.

Il maestro pizzaiolo ha inoltre sottolineato il legame tra le sue creazioni e il territorio campano, ricordando prodotti simbolo come l’albicocca del Vesuvio, il pomodorino del piennolo e il carciofo di Pietrelcina, definiti eccellenze da raccontare attraverso la pizza.

Please follow and like us:
Pin Share
Facebook
YouTube
INSTAGRAM