Procedono secondo i tempi previsti i lavori di bonifica e rigenerazione dell’area di Bagnoli-Coroglio, anche in vista dell’America’s Cup. Il cronoprogramma è stato illustrato a Roma dal sindaco di Napoli e commissario straordinario Gaetano Manfredi durante la Cabina di regia convocata a Palazzo Chigi. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il ministro per il Pnrr Tommaso Foti, il ministro per lo Sport Andrea Abodi e il presidente della Regione Campania Roberto Fico, mentre in collegamento è intervenuto l’amministratore delegato di Invitalia Bernardo Mattarella. Secondo quanto emerso, sono state completate le attività preliminari e di accantieramento, mentre è già stato realizzato il capping ambientale su circa metà della colmata. Proseguono la posa delle reti di sottoservizi e le operazioni preparatorie per le fondazioni delle gru, mentre è imminente l’avvio delle platee per gli hangar destinati ai team.

Le opere a terra saranno completate progressivamente a partire da luglio 2026, con priorità per alcune basi operative, tra cui quella del team New Zealand, e conclusione complessiva entro ottobre dello stesso anno. Parallelamente, sul fronte marittimo, sono entrate nella fase esecutiva le scogliere, con lavori più avanzati nella parte centrale e nel pennello nord.

Per quanto riguarda i dragaggi, è stato avviato un campo prova con monitoraggi ambientali e verifiche tecniche, anche in collaborazione con ARPAC. Sono in corso valutazioni sulle modalità di smaltimento dei fanghi, con ipotesi che includono il trasporto via mare verso siti in Italia e all’estero, per ridurre l’impatto sulla viabilità locale. Il completamento delle attività nello specchio acqueo antistante la colmata è previsto a partire dal 1° ottobre 2026, in tempo utile per l’avvio delle operazioni dei team.

Sul piano finanziario, il ministro Foti ha confermato uno stanziamento di circa 1,2 miliardi di euro dai fondi di coesione, sottolineando l’importanza di garantire la sostenibilità degli interventi e il rispetto degli obiettivi di bonifica e sviluppo dell’area.

Please follow and like us:
Pin Share
Facebook
YouTube
INSTAGRAM