di Michele Vidone 

Nel dibattito politico sul futuro del centrosinistra, il presidente del M5S Giuseppe Conte ha sottolineato la necessità di costruire prima un programma condiviso, rimandando a un secondo momento la scelta del candidato premier. Pur dichiarandosi disponibile, ha ribadito che la decisione dovrà essere presa insieme alle altre forze politiche, senza personalismi. Sulla possibile partecipazione di Matteo Renzi, Conte ha posto come condizione il rispetto di principi chiari, in particolare sul conflitto di interessi.

Nel corso dell’intervista, Conte ha anche ricordato le difficoltà affrontate durante la sua esperienza di governo, accennando a un periodo personale molto complesso vissuto in silenzio, anche nei confronti dei collaboratori più stretti.

Dal lato del Partito Democratico, la segretaria Elly Schlein ha criticato duramente il governo guidato da Giorgia Meloni, accusandolo di aver fallito sul piano economico nonostante le risorse del Pnrr e di scaricare responsabilità su altri. Ha inoltre evidenziato la necessità di una maggiore equità fiscale, proponendo una riflessione sulla tassazione delle rendite e dei grandi patrimoni.

Schlein ha poi ribadito che la scelta del candidato premier non è al momento la priorità, sottolineando l’importanza di costruire un’alternativa politica ampia e partecipata. Secondo la leader dem, il centrosinistra potrà competere alle prossime elezioni puntando sui temi sociali ed economici, senza inseguire l’agenda delle destre.

Infine, ha criticato la politica estera del governo, ritenuta poco incisiva, e ha espresso contrarietà all’aumento delle spese militari, sostenendo che le priorità dovrebbero essere diverse per tutelare il welfare e la stabilità economica del Paese.

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