di Michele Vidone
A Napoli il Primo Maggio sarà celebrato con una grande manifestazione sindacale in piazza Municipio, promossa da Cgil, Cisl e Uil sul tema “Lavoro dignitoso, contrattazione, nuove tutele, nuovi diritti e qualità dell’occupazione, per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”. L’appuntamento inizierà alle 10 con gli interventi di lavoratori e pensionati, i saluti del sindaco Gaetano Manfredi e dell’assessora regionale al Lavoro Angelica Saggese, mentre le conclusioni saranno affidate alla segretaria generale della Cisl Napoli, Melicia Comberiati.
Al centro della mobilitazione ci saranno salari, sicurezza sul lavoro, precarietà, innovazione tecnologica e fuga dei giovani dal Sud. Comberiati ha denunciato il fatto che ogni anno circa 30mila giovani lasciano la Campania a causa di disoccupazione e mancanza di prospettive, sottolineando la necessità di nuove tutele nell’epoca dell’intelligenza artificiale e di un nuovo statuto dei diritti nel mercato del lavoro.
Giuseppe Metitiero della Cgil ha evidenziato il legame tra lavoro precario e mancanza di sicurezza, richiamando l’attenzione sui problemi legati ad appalti e subappalti, mentre Giovanni Sgambati della Uil ha definito quello del Primo Maggio “un giorno di festa ma soprattutto di lotta”, ribadendo la necessità di contrastare lavoro nero, precariato e salari poveri, soprattutto nel Mezzogiorno. I sindacati hanno inoltre ricordato l’importanza del rinnovo e dell’applicazione dei contratti collettivi nazionali per garantire tutele e salari adeguati.
