Il prezzo del carburante in forte aumento, in particolare il gasolio, ha superto i 2 euro al litro in alcuni distributori genovesi. Genova, 10 marzo 2026. ANSA/LUCA ZENNARO (generica benzina, super senza piombo, gasolio, distributore, carburanti, prezzo alla pompa, accise)

Un Piano casa da circa 4 miliardi di euro, con la possibilità di salire fino a 5, e una nuova mini-proroga degli sconti sulle accise dei carburanti. Sono i principali dossier sul tavolo del Consiglio dei ministri, chiamato oggi a varare due provvedimenti considerati centrali dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni.

Il Piano casa, più volte rinviato nelle scorse settimane, arriva ora alla fase decisiva. L’obiettivo è mettere in campo risorse consistenti per affrontare l’emergenza abitativa e rilanciare il settore. A sottolinearne l’importanza sarà la conferenza stampa prevista al termine del Cdm, alla quale parteciperanno la premier e il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini.

Parallelamente, il governo è al lavoro su un nuovo decreto carburanti che prevede una proroga, seppur più breve, del taglio delle accise in scadenza il primo maggio. A differenza degli interventi precedenti, lo sconto non sarà uniforme: l’intenzione è quella di renderlo più consistente per il diesel, che ha registrato rincari maggiori rispetto alla benzina.

La durata della proroga dovrebbe essere limitata, orientativamente entro i 15 giorni, anche in funzione delle risorse disponibili. I precedenti interventi hanno comportato costi rilevanti: il primo, a metà marzo, è costato oltre 400 milioni di euro, mentre la successiva estensione ha richiesto circa 500 milioni, finanziati in parte con maggiori entrate Iva e in parte con fondi non utilizzati legati al sistema Ets.

Per il nuovo decreto, i tecnici del ministero dell’Economia continuano a lavorare per individuare le coperture, con una spesa stimata che non dovrebbe superare il mezzo miliardo di euro.

Nel pacchetto è prevista anche una proroga e un rafforzamento del credito d’imposta per il settore dell’autotrasporto, alle prese con l’aumento dei costi del carburante. La categoria ha già annunciato uno stop dei tir per fine maggio, ma Salvini ha assicurato l’impegno del governo a evitare il blocco, anche attraverso risorse aggiuntive. L’obiettivo è aumentare il credito d’imposta fino a coprire oltre il 50% dei maggiori costi sostenuti dalle imprese.

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