di Michele Vidone 

Enzo Maraio, segretario nazionale del Psi, critica la situazione dei conti pubblici italiani, sottolineando che nel 2025 il deficit si attesta al 3,1% del Pil, superando la soglia del 3% fissata dall’Unione Europea. Questo dato, anche se di poco superiore al limite, comporta la permanenza dell’Italia nella procedura per deficit eccessivo, rinviando l’uscita almeno al 2027.

Secondo Maraio, non si tratta di un aspetto puramente tecnico ma di una questione sostanziale, perché riduce i margini di manovra del governo e limita la possibilità di sostenere famiglie e imprese. A rafforzare le sue critiche, cita anche i dati Istat sulla pressione fiscale, che nel 2025 avrebbe raggiunto il 43,1% del Pil, il livello più alto degli ultimi undici anni.

Il segretario socialista interpreta questi numeri come un segnale negativo per le politiche economiche dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Infine, collegando le tensioni interne al governo e alcune recenti scelte politiche, solleva interrogativi sulla stabilità dell’esecutivo, ipotizzando possibili cambiamenti anche tra i ministri economici.

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