di Michele Vidone 

Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha firmato l’ordinanza che regola la stagione balneare 2026, stabilita dal 1° maggio al 30 settembre. Il provvedimento si basa sui monitoraggi dell’Arpac e sulle classificazioni della Regione Campania, individuando le zone balneabili e quelle soggette a divieto.

I dati confermano una buona qualità delle acque lungo gran parte del litorale cittadino. Diverse aree, tra cui Nisida, Trentaremi, Marechiaro, Punta Nera, Capo Posillipo, Posillipo e il Lungomare Caracciolo, sono state classificate come “Eccellenti”. Donn’Anna e Piazza Nazario Sauro risultano “Buone”, mentre Via Partenope è stata valutata “Sufficiente”.

Restano invece vietati alla balneazione alcuni tratti di costa per ragioni di sicurezza, tutela ambientale o presenza di infrastrutture portuali e militari, tra cui le zone del Porto, Bagnoli, San Giovanni a Teduccio, Mergellina e l’area militare di Nisida. Nell’Area Marina Protetta della Gaiola il divieto riguarda la zona di riserva integrale, per proteggere l’ecosistema.

Il Comune provvederà a installare segnaletica informativa per indicare chiaramente le aree consentite e quelle vietate. I controlli dell’Arpac continueranno per tutta l’estate, con la possibilità di adottare misure temporanee in caso di peggioramento della qualità delle acque, a tutela della salute pubblica.

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