Tensione in piazza Municipio, dove il coordinamento campano dei comitati per l’acqua pubblica ha manifestato contro le recenti decisioni del Consiglio comunale. A guidare la protesta padre Alex Zanotelli, che ha lanciato un duro attacco parlando di un possibile passo verso la privatizzazione del servizio idrico. “Ci sono troppe manine che spaventano”, ha dichiarato Zanotelli, denunciando modifiche ritenute pericolose per il futuro dell’acqua pubblica a Napoli. Al centro della contestazione c’è il destino di ABC Napoli, l’azienda che gestisce il servizio idrico cittadino, considerata dai movimenti un modello di gestione pubblica.
Secondo quanto riferito dai manifestanti, il Consiglio comunale avrebbe approvato modifiche allo statuto che aprirebbero alla possibilità di costituire società con soggetti privati. Un passaggio che, per gli attivisti, rappresenta un rischio concreto di snaturamento della natura pubblica dell’azienda. Tra le voci critiche anche quella di Alberto Lucarelli, docente e da anni impegnato sul tema dell’acqua pubblica, che ha denunciato l’introduzione di modifiche ritenute poco trasparenti. “Non si parla più chiaramente di azienda speciale di diritto pubblico”, ha osservato, annunciando un nuovo atto di diffida.
Sulla stessa linea Giannicola Seneca, esponente dei movimenti, secondo cui la revisione dell’articolo 67 dello statuto comunale consentirebbe ad Abc di aprirsi a partnership con privati, modificando l’impianto originario.
Nel dibattito entra anche il livello regionale: il presidente della Campania Roberto Fico, ricordano gli attivisti, avrebbe espresso l’intenzione di mantenere una gestione pubblica del servizio, pur nell’ambito di un percorso legato a un piano industriale. Una posizione che però, secondo i manifestanti, non offre garanzie sufficienti, poiché anche soggetti formalmente pubblici possono assumere forme societarie considerate meno tutelanti.
“L’acqua è un bene sempre più scarso e deve restare fuori dalle logiche di mercato”, ha ribadito Zanotelli, lanciando un appello al Consiglio comunale affinché difenda con decisione il modello di gestione attuale. L’obiettivo, ha aggiunto, è arrivare al 2027 con il rinnovo dell’affidamento ad Abc per i prossimi trent’anni.
