Una fotografia complessa e preoccupante dello stato delle carceri in Campania sarà al centro della relazione annuale 2025 del Garante delle persone private della libertà personale Samuele Ciambriello, in programma domani nell’Aula Giancarlo Siani del Consiglio regionale, al Centro direzionale di Napoli. L’appuntamento vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali di primo piano, tra cui il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi e il presidente della Giunta regionale Roberto Fico. Previsto anche l’intervento di Mario Serio, componente del Collegio dell’Ufficio del Garante nazionale dei detenuti.

Al centro della relazione, la situazione degli istituti penitenziari per adulti e minori, oltre al carcere militare, con particolare attenzione al sovraffollamento, alle criticità strutturali e alle buone pratiche presenti sul territorio. Tra i temi affrontati anche l’aumento dei detenuti con problemi di tossicodipendenza e disturbi psichici, così come la crescita dei reati commessi da minori, spesso legati a episodi di violenza e uso di armi.

L’analisi si estende inoltre all’area dell’esecuzione penale esterna, alle comunità, alle Rems (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza) e ai Servizi psichiatrici di diagnosi e cura, delineando un quadro complessivo del sistema.

Secondo Ciambriello, parlare di emergenza non è più sufficiente. “Ci troviamo davanti a una crisi strutturale, cronica del sistema penitenziario”, sottolinea il garante, evidenziando come il sovraffollamento, la carenza di personale e l’insufficienza dei servizi rendano difficile per il carcere svolgere pienamente la funzione prevista dalla Costituzione.

Un passaggio centrale riguarda il ruolo stesso della detenzione, che non può essere considerata l’unica risposta ai fenomeni di devianza. “Se continuiamo a usare il carcere come soluzione generalizzata a problemi sociali complessi, il sistema continuerà a essere in affanno”, conclude Ciambriello.

Please follow and like us:
Pin Share
Facebook
YouTube
INSTAGRAM