di Michele Vidone
Un’inchiesta della Procura di Napoli ha portato alla luce un presunto sistema illecito legato alla compravendita di documenti d’identità e certificati di residenza destinati a cittadini stranieri. Gli indagati sarebbero circa 120, secondo quanto riportato da fonti di stampa locali.
Al centro dell’indagine figurano due ex impiegati delle Municipalità cittadine e un intermediario di origine bengalese, che avrebbe svolto un ruolo chiave nel mettere in contatto i richiedenti con i funzionari. In base alle ricostruzioni, agli stranieri – provenienti da diverse nazionalità, tra cui Bangladesh, Cina, Pakistan e Romania – sarebbero stati richiesti pagamenti tra i 100 e i 500 euro per agevolare l’ottenimento dei documenti.
A uno degli ex dipendenti comunali viene contestato anche di aver fornito i propri servizi in cambio di prestazioni sessuali: quattro gli episodi segnalati, risalenti al periodo tra giugno e novembre 2021.
Tra gli indagati compaiono inoltre altri due ex dipendenti comunali e un ex consigliere della terza Municipalità. L’indagine è tuttora in corso e mira a chiarire l’estensione del presunto sistema e le eventuali responsabilità penali dei soggetti coinvolti.
