di Michele Vidone
In commissione Bilancio, presieduta da Walter Savarese d’Atri, si è svolto un confronto con i vertici di Abc sul bilancio 2024 recentemente approvato, che approderà in Consiglio comunale il prossimo 25 marzo. Come evidenziato nella relazione dell’assessore Pier Paolo Baretta, il bilancio 2024 di ABC – Acqua Bene Comune Napoli Azienda Speciale chiude con un utile netto di 342.964 euro, a fronte di ricavi per 128,7 milioni, in crescita del 2,43% rispetto al 2023.
I costi sono però aumentati in modo significativo: il costo del lavoro è cresciuto del 14,52%, i costi per materie e servizi dell’11,08% e gli altri costi di gestione del 17,77%. Questa dinamica ha compresso la marginalità operativa, con un risultato operativo negativo per 499.355 euro.
Sul fronte patrimoniale, il patrimonio netto sale a 251,1 milioni di euro e le disponibilità liquide crescono da 9,5 a 33 milioni, anche per effetto di minori investimenti realizzati rispetto al budget, pari a circa 20 milioni in meno. L’utile sarà interamente reinvestito nella riserva “Fondo rinnovo impianti”, come già avvenuto nei bilanci 2022 e 2023.
Nel corso della riunione, i vertici di Abc hanno sottolineato che l’azienda sta recuperando ritardi accumulati negli anni passati, in particolare nella gestione dei crediti. I dati più recenti evidenziano un miglioramento nella capacità di riscossione: nel 2024 gli incassi verso i clienti sono aumentati del 6% rispetto al 2023 e nel 2025 si registra una ulteriore crescita del 10% sul 2024, per una performance complessiva sui crediti pari a un incremento del 15%.
Sul piano organizzativo è stata evidenziata la necessità di rafforzare alcune funzioni aziendali per accompagnare questa fase di sviluppo. È in corso la ricerca sul mercato per un nuovo direttore commerciale e prosegue il piano di assunzioni che prevede complessivamente l’inserimento di circa 120 nuove persone. Per le posizioni dirigenziali, tra cui quella di direttore commerciale, sono state presentate circa 20 candidature.
Sul tema della trasformazione da azienda speciale a società per azioni, l’assessore Baretta ha evidenziato che si tratta di un nodo politico delicato che, anche alla luce del recente annullamento da parte della Regione Campania del bando per individuare il socio privato cui affidare la gestione delle Grandi Reti Idriche Campane (Gric), impone la necessità di un dialogo e di un approfondimento con la Regione, anche per rispondere alle questioni emerse nel dibattito in Consiglio comunale.
