di Michele Vidone 

“Ringraziamo Ciro Buonajuto per averci ricordato come la sinistra preferisca stare dalla parte dei rom e di quei primi cittadini complici che in questi anni non hanno mosso un dito per togliere dalla strada bambini che vivono in condizioni precarie, in mezzo al fango, senza un tetto sopra la propria testa, in situazioni lontanissime da quello che ci si aspetterebbe da un Paese civile come il nostro”.

Lo dichiara il deputato e coordinatore della Lega in Campania Gianpiero Zinzi, replicando alle dichiarazioni del consigliere regionale Ciro Buonajuto che sui propri social ha criticato il ministro Matteo Salvini per alcune affermazioni rilasciate durante un programma televisivo.

“Ricordo molto bene quel giorno in cui, con il vicepremier Salvini che non ha fatto altro che dire le cose come stanno, siamo stati al campo rom di Giugliano che – e lo ripetiamo per l’ennesima volta – va assolutamente chiuso. Per questo chiediamo con urgenza l’intervento del prefetto di Napoli”, aggiunge Zinzi.

Secondo il parlamentare della Lega, una situazione come quella del campo rom “non può esistere”, anche perché rischierebbe di vanificare gli sforzi compiuti dal Governo per la messa in sicurezza del territorio, attraverso il lavoro del commissario straordinario Vadalà impegnato nella gestione dell’emergenza ambientale.

“Evidentemente per qualcuno, a sinistra, ci sono bambini che possono anche continuare a vivere scalzi, in mezzo ai rifiuti, lontano dai banchi di scuola e da un futuro che per loro non riserverà nemmeno un sogno”, conclude.

Sui temi della legalità e della sicurezza è intervenuto anche l’assessore alle Politiche sociali e alla Scuola della Regione Campania Andrea Morniroli, presente alla cerimonia “Coloriamo la vita”, organizzata per il restyling del murale a piazza Nazionale dedicato a Noemi Staiano, la giovane ferita da bambina in un agguato di camorra.

“La vera risposta ai temi della giustizia sociale e della legalità è quella che sa coniugare la repressione con la presenza delle scuole, dei ragazzi, delle famiglie e delle istituzioni”, ha dichiarato Morniroli. Secondo l’assessore, recuperare gli spazi urbani e riempirli di attività positive rappresenta uno degli strumenti più efficaci per contrastare criminalità e illegalità.

“L’attività repressiva è necessaria – ha spiegato – ma è importante che la città reagisca con momenti come questi, che dimostrano come la città stia da un’altra parte rispetto a chi vorrebbe spingerla verso il buio”.

Morniroli ha inoltre richiamato la necessità di mantenere equilibrio nelle politiche sulla sicurezza: “Un territorio è fatto di controllo, ma anche di opportunità e diritti. Oggi spesso il dibattito è concentrato sulla sicurezza individuale, mentre dovremmo recuperare l’idea di sicurezza sociale, basata su diritti esigibili e praticabili per tutti”.

Nel frattempo, da Castellammare di Stabia arriva un appello al Governo affinché venga convocato in tempi rapidi un tavolo istituzionale sul futuro del cantiere navale di Fincantieri. La richiesta è emersa durante una riunione dei capigruppo consiliari con i rappresentanti delle segreterie provinciali e della Rsu di Fim, Fiom e Uilm, svoltasi nella sala consiliare di Palazzo Farnese.

All’incontro hanno partecipato il sindaco Luigi Vicinanza, il vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo, l’assessore regionale alle Attività produttive e allo Sviluppo economico Fulvio Bonavitacola, il presidente dell’Autorità portuale Eliseo Cuccaro e il presidente del Consiglio comunale Roberto Elefante.

Durante la riunione è stata avanzata anche la proposta di una “norma speciale” in Parlamento per accelerare le procedure di ribaltamento a mare del cantiere e salvaguardare così il lavoro delle maestranze.

“Nella fase geopolitica attuale gli scenari di guerra sono predominanti. Se il cantiere diventa strategico per la sicurezza e la difesa nazionale ed europea con la produzione di navi militari, il Governo deve intervenire”, ha sottolineato il sindaco Vicinanza.

Il primo cittadino ha inoltre annunciato l’intenzione di convocare a breve un incontro con i parlamentari del territorio per discutere della proposta normativa che potrebbe semplificare e accelerare gli interventi necessari allo sviluppo del cantiere.

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