di Michele Vidone 

Il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha affrontato diversi temi a margine del convegno “Innovazione e impresa per la crescita”, promosso dalla Svimez in collaborazione con Fabbrica Italiana dell’Innovazione.

Tra le questioni sollevate anche i possibili effetti economici della guerra tra Stati Uniti e Iran. Fico ha sottolineato la necessità di monitorare con attenzione gli sviluppi internazionali, evidenziando che l’aumento dei costi dell’energia rappresenta già normalmente un peso rilevante per le imprese. Per questo, ha spiegato, sarà necessario individuare un percorso che consenta di calmierare il problema e ridurre l’impatto sul sistema produttivo.

Nel corso del suo intervento il presidente della Regione ha ribadito l’importanza dell’innovazione come motore di sviluppo per il territorio campano. Secondo Fico, la crescita economica passa attraverso il rafforzamento delle relazioni tra università, centri di ricerca e imprese, con l’obiettivo di favorire lavoro di qualità, aumento dei redditi e maggiore qualificazione professionale. Un modello di collaborazione che, ha sottolineato, è già in fase di sviluppo in diverse realtà del territorio.

Fico ha inoltre posto l’attenzione sulla prospettiva della conclusione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il presidente ha ricordato che nel 2027 terminerà il ciclo del Pnrr e che la Regione sta già lavorando per prepararsi a questa scadenza. L’obiettivo è accompagnare i progetti che non saranno ancora completati e agganciare il ciclo di investimenti del Pnrr a una nuova fase di sviluppo, così da consolidare i risultati ottenuti e creare condizioni in grado di trattenere i giovani sul territorio.

Nel frattempo la Giunta regionale ha approvato diverse misure in ambito sanitario e sociale. Tra queste, un piano regionale triennale di contrasto alle dipendenze patologiche, finanziato con 5,5 milioni di euro, destinato alla prevenzione dell’abuso di sostanze, della dipendenza da alcol e del disturbo da gioco d’azzardo, oltre che alle attività di cura e riabilitazione. Le iniziative coinvolgeranno scuole e territori e punteranno anche al reinserimento sociale e lavorativo delle persone coinvolte. Le singole Asl dovranno elaborare un proprio piano aziendale.

La Giunta ha inoltre aggiornato la composizione dell’Unità centrale di gestione dell’assistenza sanitaria e delle liste di attesa, che sarà presieduta e coordinata dallo stesso Fico e composta dal direttore generale e dai dirigenti della Direzione generale Tutela della salute e coordinamento del sistema sanitario regionale. L’Unità dovrà anche individuare il nuovo responsabile unico regionale dell’assistenza sanitaria.

Per quanto riguarda l’utilizzo delle risorse vincolate sulla sanità, pari a 84,9 milioni di euro, la Regione ha preso atto delle linee prioritarie indicate dal Piano sanitario nazionale. I fondi saranno impiegati in diversi ambiti, tra cui il percorso diagnostico-terapeutico personalizzato per i pazienti con multi-cronicità, la promozione dell’equità nell’accesso ai servizi sanitari, il potenziamento della rete per la terapia del dolore e delle cure palliative, anche in ambito pediatrico, il piano nazionale di prevenzione e lo sviluppo di tecnologie sanitarie innovative per rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio. Prevista inoltre la realizzazione del numero europeo armonizzato 116117 per le cure non urgenti.

Infine è stato approvato il piano triennale dei fabbisogni di personale (2024-2026) dell’Azienda ospedaliera universitaria Federico II.

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