di Michele Vidone 

«Dinanzi alla violenza ci dobbiamo indignare. Reagire. Mio figlio è morto per un atto di giustizia».

Con queste parole Daniela Di Maggio, madre di Giovanbattista “Giogiò” Cutolo, il musicista di 24 anni ucciso nell’agosto 2023 in piazza Municipio a Napoli mentre difendeva un amico, ha ricordato il figlio nel corso della manifestazione “A Giogiò cuore e ricordo indelebile dell’umanità”, svoltasi nell’aula magna del polo universitario di Caivano.

All’iniziativa hanno partecipato numerosi studenti delle scuole di Napoli. Il sindaco di Caivano, Antonio Angelino, ha sottolineato come il nome di Giogiò «abbia allungato la lista delle vittime innocenti della criminalità», parlando di «ferite che restano aperte nel cuore della nostra terra». Il primo cittadino ha ricordato anche l’impegno della madre del giovane, che «ha gridato forte, chiedendo giustizia vera, anche per i minorenni».

Angelino ha poi evidenziato quanto realizzato grazie al decreto varato dal Governo che porta il nome della cittadina a nord di Napoli, sottolineando la vicinanza del prefetto di Napoli, Michele di Bari, «sempre disponibile all’ascolto» per sostenere il percorso di rinascita di una città «dove c’è tanta bellezza».

Alla manifestazione hanno preso parte anche il parroco del Parco Verde, Maurizio Patriciello, e il rettore dell’Università Parthenope, Antonio Garofalo.

Al termine dell’incontro è stato proiettato il video “Tre pallottole di bellezza”, dedicato alla memoria di Giogiò.

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