di Michele Vidone
L’emergenza cinghiali nel Parco Nazionale del Matese, area compresa tra Molise e Campania, è stata al centro di un incontro a Campobasso tra il direttore regionale di Coldiretti, Aniello Ascolese, e Riccardo Terriaca, componente del comitato provvisorio del Parco e presidente di Confcooperative Molise.
Nel corso del confronto si è discusso delle possibili soluzioni per il contenimento della fauna selvatica presente nell’area protetta.
«Dal Parco nazionale del Matese potranno scaturire nuove possibilità di sviluppo economico dell’area – ha affermato Ascolese –. Tuttavia, prima di arrivare a ciò occorre tutelare le aziende che da sempre vi operano. Mi riferisco alle imprese agricole e zootecniche, veri fiori all’occhiello della nostra produzione agroalimentare, che oggi vengono messe letteralmente in ginocchio dalla fauna selvatica che distrugge raccolti e spinge queste attività verso la chiusura».
Coldiretti ha inoltre ricordato che per i Parchi, dove è vietata l’attività venatoria, esiste la possibilità di redigere autonomamente piani di contenimento della fauna selvatica, con l’obiettivo di salvaguardare il territorio, tutelare la biodiversità e proteggere al tempo stesso le imprese agricole che operano nell’area.
