di Michele Vidone
I consiglieri comunali di Capaccio Paestum esprimono solidarietà a Simona Corradino e a tutte le donne che si sono sentite colpite dall’episodio avvenuto nel corso di una Commissione consiliare, chiedendo scuse pubbliche e provvedimenti chiari da parte delle istituzioni.
“Quanto accaduto ieri durante una Commissione del Comune di Capaccio Paestum è grave, offensivo e incompatibile con il ruolo delle istituzioni democratiche”, affermano i consiglieri. Le Commissioni consiliari, ricordano, sono sedi pubbliche di confronto politico e amministrativo, aperte anche ai cittadini, dedicate a temi che riguardano il bene comune.
Secondo quanto denunciato, nel corso di una discussione collaterale sarebbero stati utilizzati paragoni del tutto inappropriati, con riferimenti alla menopausa contrapposta al periodo fertile della donna, estranei al dibattito amministrativo e ritenuti offensivi per la sensibilità di molte persone. A ciò si sarebbe aggiunto l’intervento di un altro consigliere comunale che, nel tentativo di banalizzare l’accaduto, avrebbe pronunciato ulteriori commenti giudicati altrettanto inopportuni, con richiami all’andropausa e a un confronto tra i sessi.
“Parole che non attenuano, ma rafforzano la gravità di un episodio che lede la dignità delle donne e di tutte le persone che credono nel rispetto reciproco”, sottolineano i firmatari. In un contesto sociale segnato da crescenti tensioni e aggressività, la politica – evidenziano – dovrebbe dare l’esempio, mantenendo sempre un livello alto di rispetto e responsabilità.
Per queste ragioni, i consiglieri ritengono “indispensabile che arrivino scuse pubbliche e che venga assunta una posizione chiara anche da parte dell’istituzione locale”, avvertendo che il silenzio rischia di apparire come una forma di legittimazione indiretta.
La nota è firmata dai consiglieri comunali Angelo Quaglia, Antonio Agresti, Antonio Mastandrea, Gianmarco Scairati, Igor Ciliberti, Mariarosaria Giuliano ed Eustachio Voza.
