di Michele Vidone 

Il via libera al nuovo Bonus Zes Unica per le assunzioni nel Mezzogiorno viene salutato come un ulteriore segnale di attenzione concreta del governo verso il Sud. A sottolinearlo è Pina Castiello, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai rapporti con il Parlamento, che rivendica una differenza rispetto al passato: mentre la sinistra avrebbe spesso parlato del Mezzogiorno senza tradurre le parole in politiche reali, l’attuale esecutivo avrebbe scelto la strada della concretezza e dell’ascolto delle esigenze del mondo produttivo e dei territori.

Secondo Castiello, il Bonus Zes Unica ha un valore strategico perché risponde alle richieste delle imprese e mira a rafforzare la competitività di un’area destinata a giocare un ruolo sempre più centrale nello scenario mediterraneo. L’esonero contributivo fino a 650 euro mensili per i datori di lavoro che assumono disoccupati over 35 da almeno 24 mesi viene descritto come un punto di svolta con effetti immediati sull’occupazione. Come ricordato anche dal sottosegretario e vicesegretario della Lega Claudio Durigon, la misura punta a favorire inclusione lavorativa, investimenti e crescita economica, coinvolgendo le regioni del Sud e alcune aree del Centro Italia, con l’obiettivo di ridurre i divari territoriali e modernizzare il mercato del lavoro.

Sulla stessa linea Severino Nappi, vice coordinatore della Lega Campania, che definisce il Bonus Zes Unica uno strumento fondamentale per lo sviluppo economico del Mezzogiorno e in particolare della Campania. Nappi evidenzia la necessità di sostenere le imprese con scelte strategiche e strumenti adeguati, ringraziando il governo e Claudio Durigon per l’impegno sul fronte occupazionale. Per la Lega, il provvedimento rappresenta un passo decisivo per rafforzare il mercato del lavoro e accompagnare la crescita dei territori del Sud.

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