di Michele Vidone

La Regione Campania ha espresso parere negativo allo schema di decreto sul tasso massimo di prelievo del lupo, ritenendo insufficiente la base scientifica su cui si fonda la proposta. La posizione è stata illustrata dall’assessora alla Tutela degli animali, Fiorella Zabatta, durante le consultazioni con il Ministero dell’Ambiente.

Secondo la Regione, il principale problema è la mancanza di dati aggiornati e rappresentativi sulla popolazione dei lupi: le stime ISPRA, ferme al periodo 2020-2021 e limitate ad alcune aree delle province di Avellino e Benevento, non consentono una valutazione affidabile del numero reale di esemplari presenti. In assenza di informazioni precise, stabilire una percentuale di abbattimento rischia di essere un dato astratto e privo di applicabilità concreta.

Zabatta ha inoltre evidenziato criticità normative e territoriali, ricordando che, nonostante il declassamento a livello europeo, il lupo resta una specie particolarmente protetta dalla legge italiana. La Regione contesta anche l’applicazione automatica delle norme previste dalla legge 131/2025, ritenute non adeguate ai contesti specifici della regione biogeografica mediterranea.

Pur non escludendo una gestione responsabile della specie, l’assessora ha chiarito che eventuali interventi dovrebbero riguardare solo singoli esemplari problematici, valutati caso per caso da esperti, e non quote generalizzate prive di un quadro operativo e scientifico chiaro.

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