di Michele Vidone 

«Salvaguardare le aree verdi e i boschi è una priorità: i territori siano protagonisti di una forte azione di tutela». Con queste parole l’assessora regionale alla Protezione civile, Riforestazione e Biodiversità, Fiorella Zabatta, ha aperto il saluto alla riunione plenaria sull’antincendio boschivo organizzata dalla Protezione civile della Regione Campania all’Auditorium del Centro direzionale, in vista dell’aggiornamento del Piano antincendio boschivo 2026-2028.

«La doppia delega che il presidente Roberto Fico ha voluto conferirmi, alla Protezione civile e alla Riforestazione, consente di rafforzare il legame tra salvaguardia del patrimonio forestale, lotta agli incendi, ricostituzione del patrimonio boschivo andato perduto e mitigazione del rischio idrogeologico derivante dall’indebolimento dei suoli dovuto ai roghi, dando così pieno senso a una strategia integrata che punta non solo a spegnere gli incendi, ma soprattutto a ridurre la possibilità di frane e dissesti, nonché a proteggere in modo duraturo il nostro patrimonio naturale».

«Una forte azione di tutela che consente anche di favorire la protezione della fauna e della biodiversità presenti nei nostri parchi. La salvaguardia delle foreste, dei boschi e dei ‘polmoni verdi’ della Campania non è solo una questione ambientale, ma riguarda la sicurezza dei territori, la mitigazione del rischio idrogeologico, la tutela della salute dei cittadini e la resilienza delle nostre comunità rispetto ai cambiamenti climatici».

«Consideriamo positiva l’azione di presidio, pattugliamento, contrasto e lotta attiva svolta dalla Protezione civile della Regione Campania insieme a tutti i soggetti competenti: solo uniti si contribuisce a salvare le aree verdi. Un grazie agli operatori di tutti gli enti impegnati in questa direzione».

«Tuttavia, i numeri ci impongono un impegno ancora più forte e strutturato. Sono 880 gli incendi boschivi che si sono registrati in Campania nel 2025, pari al 42,51% del numero complessivo di incendi, che include anche quelli non boschivi, pari a 2.070. Questo dato, sebbene in linea con la media annua del periodo 2016-2025, mostra un incremento negli ultimi quattro anni».

Le province maggiormente colpite sono state, nell’ordine: Salerno con 403 incendi, Caserta 164, Avellino 128, Napoli 106 e Benevento 79. Alcuni comuni risultano particolarmente ricorrenti: Sessa Aurunca (Caserta) 77 incendi, Mercato San Severino (Salerno) 34, Giffoni Valle Piana (Salerno) 34, Castel San Giorgio (Salerno) 30. Particolare criticità si è registrata nel Parco Nazionale del Vesuvio con il vasto incendio dell’agosto scorso.

L’attività di contrasto e spegnimento è stata svolta complessivamente da 2.123 operatori: 1.213 volontari della Protezione civile regionale, 602 addetti degli enti delegati, 258 operatori della SMA Campania e 50 unità dei Vigili del Fuoco in convenzione. A queste si aggiungono 128 Direttori delle Operazioni di Spegnimento e il supporto aereo, composto da 7 elicotteri regionali e dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile tramite il COAU (Centro operativo aereo unificato).

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