Si apre uno spiraglio nella vertenza che riguarda i lavoratori della Harmont & Blaine nello stabilimento di Caivano. Nel corso di una riunione presieduta dal prefetto di Napoli Michele di Bari è stata infatti prospettata la possibilità di un percorso alternativo alla procedura di licenziamento collettivo avviata dall’azienda per 32 dipendenti. Secondo quanto riferito dalla società durante l’incontro, dopo alcune riunioni tecniche svolte al Ministero del Lavoro, l’obiettivo è arrivare rapidamente alla stipula di un accordo quadro con le organizzazioni sindacali. L’intesa dovrebbe consentire la richiesta di un ammortizzatore sociale per gestire la fase di crisi e individuare soluzioni diverse dai licenziamenti immediati.

Le modalità operative e le tempistiche di questo percorso saranno definite nei prossimi incontri tra le parti. L’obiettivo dichiarato è proprio quello di individuare strumenti che possano evitare o ridurre l’impatto della procedura di licenziamento collettivo.

Alla riunione in Prefettura hanno partecipato, oltre al prefetto, il sindaco di Caivano, rappresentanti dell’assessorato al Lavoro della Regione Campania, il direttore generale della società insieme a delegati dell’Unione Industriali, oltre ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Fisi con i rispettivi segretari di categoria.

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