Durante “El Diez no fue evasor”, programma sportivo sul Calcio Napoli, ideato e condotto da Angelo Maurizio Tortora con Rosario Caracciolo, è intervenuta in collegamento telefonico, Veronica Mandala‘ di CagliariNews24:
Veronica Mandala‘ ha affrontato diverse tematiche, analizzandole con Angelo Maurizio Tortora e Rosario Caracciolo tra cui quelle delle problematiche e polemiche che il calcio italiano si porta dietro da sempre, un Napoli sempre tartassato dagli arbitri e a questo punto dell’annata dove in palio c’è uno Scudetto, la qualificazione all’Europa maggiore e minore, formazioni che si giocano la vita per la permanenza nella massima serie, non sono più ammissibili certi errori, ecco le sue dichiarazioni:
Quello che è successo in Atalanta-Napoli è clamoroso, cosa ci dobbiamo aspettare dal futuro del calcio italiano?
“Demonizzare la squadra non me la sento, deontologicamente non è giusto, purtroppo stanno accadendo situazioni che evidenziano la mediocrità della classe arbitrale italiana. Se fossi in Rocchi darei le dimissioni e rifletterei attentamente sull’operato di quest’anno, dobbiamo guardare a livello macro, è l’ennesima mala gestione del sistema Gravina”.
Ma un cambio radicale ai piani alti potrebbe cambiare il corso della storia del calcio italiano in maniera definitiva?
“I tifosi partenopei hanno fatto quello che a suo tempo fecero quelli juventini qualche anno fa quando ci fu’ il caso plusvalenze, a pagare furono solo i bianconeri. Gravina e Rocchi con grande onestà intellettuale dovrebbero fare mea culpa e dimettersi e dare la struttura calcio in mano ai calciatori, che hanno masticato erba, hanno vinto, quindi possono inadare su un percorso di rinnovazione, uno deve continuare a sperare e concludo dicendo: chi di speranza vive di speranza muore. Sull’arbitro che fischia solo dopo il gol di Gutierrez annullandolo solo in quel momento ti rispondo che la colpa sta a metà, 50 e 50, non c’è coordinazione, non persiste comunicazione tra le parti e questo fa discutere parecchio. Mentre Giovane il potenziale c’è l’ha, secondo me però doveva terminare la stagione all’Hellas per avere meno pressioni, per ora il Napoli è una polveriera a cielo aperto tra infortuni, tensioni interne tra Conte e società, magari per obiettivi non raggiunti, gli arbitri nemmeno aiutano ma se il ragazzo ha carattere alla lunga emergerà. Potrebbe essere l’arma in più come Vergara, ma dipenderà dall’utilizzo che ne farà l’ex Ct dell’Italia”.
