di Michele Vidone
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha firmato la nuova ordinanza sull’Esame di Stato 2025-26, definendo modalità di svolgimento e criteri di valutazione. Per essere ammessi è necessario aver frequentato almeno i tre quarti delle ore annuali, partecipato alle prove Invalsi, svolto i percorsi di scuola-lavoro e ottenere almeno la sufficienza in tutte le materie (con possibile deroga per un 5, motivata dal consiglio di classe).
La prima prova scritta, quella di italiano, si terrà il 18 giugno alle 8.30 e durerà fino a sei ore, valutando capacità espressive, logiche e critiche attraverso diverse tipologie di elaborato. Il 19 giugno si svolgerà la seconda prova, diversa per indirizzo (ad esempio Latino al liceo classico, Matematica allo scientifico, Scienze umane o Economia aziendale negli istituti tecnici), mirata a verificare competenze specifiche del percorso di studi.
Il colloquio orale introduce una novità: si apre con una riflessione sul percorso scolastico dello studente, per poi proseguire con domande su quattro discipline, la discussione delle prove scritte, la presentazione delle esperienze di scuola-lavoro e la verifica delle competenze di educazione civica. La commissione valuterà anche la capacità di collegare le conoscenze in modo interdisciplinare, tenendo conto del curriculum dello studente.
Il punteggio massimo per l’orale è di 20 punti e non sarà possibile sottrarsi alla prova: chi si rifiuta di rispondere rischia la bocciatura.
