Di Angelo Maurizio Tortora 

 

Quando si è ragazzini basta una palla per sentirsi invincibili, una squadra per sentirsi uniti e un lembo di terreno per sognare l’impossibile: si chiama calcio. Football o palla da piede è il gioco più diffuso oggi nel mondo. Si chiama soccer nei Paesi di lingua inglese, fútbol nell’America Latina, fußball nei Paesi di lingua tedesca e a parere di milioni di persone sparse in tutto il globo e che lo praticano tuttora o lo vedono praticare, è di gran lunga il più bello di tutti i giochi: perché il calcio è l’arte di comprimere la storia universale in 90 minuti, il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. Ci sono nel calcio dei momenti che sono esclusivamente poetici, si tratta dei momenti del «goal», ogni rete è sempre un’invenzione, è sempre una sovversione del codice, ogni goal è ineluttabilità, folgorazione, stupore, irreversibilità, proprio come la parola poetica. Per un tifoso ci sono molte più terre inesplorate in un campo da calcio che in ogni altro angolo del mondo, ogni partita è un viaggio alla scoperta di qualcosa di mai visto.
Francesco Amendola è uno scugnizzo di Scampia, classe 2013, è un ala sinistra, dotato di grande velocità, dribbling, visione di gioco e ottima tecnica individuale, cross e tiro, gioca nella scuola calcio dell’Athletic Piscinola Marianella, prima ancora all’Arci Scampia per un totale tra l’una e l’altra di sette anni, il suo sogno nel cassetto è diventare un calciatore professionista e giocare in serie A, in Premier League o Liga come preferenze e vincere il Pallone d’oro, come passione calcistica è un grande tifoso dei Campioni d’Italia in carica del Napoli. Ha vinto il torneo “Befana Cup”, i campioni non si costruiscono in palestra, si costruiscono dall’interno, partendo da qualcosa che hanno nel profondo: un desiderio, un sogno, una visione. Devono avere resistenza fino all’ultimo minuto, devono essere un po’ più veloci, devono avere l’abilità e la volontà. Ma la volontà deve essere più forte dell’abilità, la forza mentale distingue i campioni dai quasi campioni e Francesco Amendola ha tutte queste componenti per issarsi sempre di più a grandissimo talento del futuro perché lui ha bruciato le tappe e non può passare inosservato.

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