di Michele Vidone
“Ci aspettiamo che emerga che si sarebbe potuta percorrere, quanto meno, un’altra strada terapeutica in favore del piccolo Domenico, rendendolo trapiantabile quando è poi arrivato un secondo cuore”. È quanto afferma l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo, alla vigilia dell’incidente probatorio in programma domani nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del bimbo di due anni, deceduto dopo un trapianto di cuore all’ospedale Monaldi di Napoli.
Il legale chiede inoltre un approfondimento sull’eventuale lesione al ventricolo sinistro, circostanza riportata dalla stampa, e sull’esatto orario del clampaggio aortico. “Ci aspettiamo conferme sul fatto che l’aorta sia stata clampata prima dell’arrivo in sala operatoria del box con il cuore da Bolzano”, aggiunge.
Petruzzi sollecita poi chiarimenti in merito alla cartella anestesiologica, che – riferisce – non sarebbe stata trasmessa alla famiglia. “Vogliamo sapere dalla Procura se esiste e se è stata acquisita”, sottolinea.
Il legale annuncia anche che chiederà al pubblico ministero la nomina di un proprio consulente tecnico per l’incidente probatorio, “per non lasciarci da soli” in questa fase delicata dell’accertamento. Nell’inchiesta risultano indagati sette sanitari.
Intanto, Petruzzi riferisce dell’interesse della presidente del Consiglio Giorgia Meloni a partecipare ai funerali del piccolo Domenico, compatibilmente con gli impegni istituzionali.
In merito alla lettera inviata dalla direttrice dell’Azienda ospedaliera dei Colli, Anna Iervolino, il legale afferma di non avere motivo di dubitare delle sue dichiarazioni, spiegando che la dirigente avrebbe avviato audit interni e chiesto chiarimenti alla dottoressa coinvolta sulla comunicazione fornita alla madre del bambino.
L’incidente probatorio e l’autopsia sul corpo del piccolo sono previsti per domani. Solo dopo tali accertamenti sarà possibile stabilire la data dei funerali, con l’obiettivo di restituire al più presto la salma alla famiglia.
